Inno alla bicicletta
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Ecco la mia nuova Bike che userò solo nelle discipline "gravity". Nel senso che si sale solo con mezzi meccanizzati (furgoni e funivie) per poi scendere a rotta di collo...................
Si chiama Prodigy Freedom (praticamente Prodigio Libero :-))))
Sabato primo test impegnativo e devo dire che si è comportata molto bene, suscitando anche interesse nel gruppo!!
A parte le ruote che avevo comprato già fatte lo scorso anno, il resto me lo sono montato tutto io!!
Sono orgoglione!!!
Sulle locandine della mostra sono in bella evidenza tre degli artisti di cui sono esposte le opere: Chagall, Kandinsky e un certo Malevic che sinceramente non abbiamo mai sentito nominare.
I primi due però sono sufficienti ad attirare la nostra attenzione e quindi dopo aver pranzato in una simpatica e ottima trattoria nel centro si Como ci dirigiamo verso Villa Olmo.
Un po' di coda ma non esagerata ed entriamo, facciamo i biglietti e ci dirigiamo all'ingresso dove prima ci fanno obbligatoriamente lasciare la borsa nel guardaroba e poi ci fanno attraversare il metal detector come in aeroporto!!
Comunque finalmente si entra, le prime sale sono dedicate a Chagall, c'è un pannello con la biografia dell'artista ma è scritto talmente piccolo che bisogna piazzarsi a 50 cm per leggerlo, nobbuono!!
Altra pecca clamorosa: i cartelli delle varie opere non riportano la provenienza!!!
Buono invece il sistema di illuminazione.
Proseguiamo, iniziano le sale dedicate a Kandinsky, bene, siamo quasi venuti apposta, ma.......tutto qui?
Ci saranno 5 o 6 quadri e niente di particolarmente noto, ho capito, è stato usato come nome "civetta" per attirare la gente!!!
Poi le opere di Malevic, che è per noi un artista da scoprire, ci piacciono.
Pensiamo che la mostra sia finita invece entriamo in un'altra sala in cui sono esposte altre opere.
Leggiamo il solito pannello con la biografia per sapere di chi si tratta: Pavel Filonov, mai sentito, vediamo.
Be', questo povero diavolo di Pavel, rimasto praticamente sconosciuto sino al periodo della Perestroika di Gorbaciov e morto di fame nel 1941 e nemmeno citato nelle locandine è una autentica rivelazione.
Questo dell'immagine si chiama "il banchetto dei re" ed è a dir poco inquietante.













il gazebo
la mensa?